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Regolamento del CENTRO STUDI E RICERCHE SULLA CRISI D’IMPRESA (CES-CRI)

REGOLAMENTO DEL CENTRO STUDI E RICERCHE SULLA CRISI D’IMPRESA (CES-CRI)

Art. 1 – Costituzione, sede, durata

  1. E’ costituito il CENTRO STUDI E RICERCHE SULLA CRISI D’IMPRESA (CES-CRI) in seguito denominato “Centro” promosso dalle Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’università e-Campus.
  2. Il Centro ha sede in Novedrate presso l’Università e-Campus.
  3. Il Centro ha piena autonomia organizzativa e finanziaria, e opera in regime di autofinanziamento.
  4. Il Centro è costituito per la durata di 3 anni rinnovabile con delibera del CDA per pari periodi triennali

Art. 2 – Finalità

La crisi dell’impresa non è solo un elemento negativo. Trasformare la crisi in opportunità, in una nuova sfida, è la mission del “centro”

Premesso che è da tempo diffusa la tendenza, soprattutto negli Stati Uniti ed in molti Paesi dell’Unione Europea, a considerare la crisi dell’impresa non solo come elemento negativo, ma anche, soprattutto in presenza di alcune tipologie di crisi, come elemento positivo, non è certo paradossale, oggi, pensare alla crisi dell’impresa come strumento di conservazione e/o di trasferimento di valore.

Da tali considerazioni nasce la proposta di creare all’interno dell’Università e-Campus il “Centro”, un “laboratorio” interattivo con il territorio (istituzioni, centri di ricerca, università, camera di commercio e soprattutto Mercato), che ha la finalità, tra le altre, di creare un osservatorio per monitorare la “crisi” e divulgare tramite convegni e corsi i risultati ottenuti da tale monitoraggio. Il CES-CRI si propone come Centro di studio della crisi dell’impresa in ambiti strategici quali l’economia, il lavoro, la formazione, e la cultura d’impresa, con particolare attenzione rivolta al tessuto delle Piccole e Medie Imprese (P. M. I.).

In questo contesto trova la sua finalità la costituzione del Centro presso università e-Campus.

Art. 3 – Obiettivi

Il “Centro” consegue la sua finalità di osservatorio e divulgazione tramite i seguenti obiettivi:

1) Fare sistema nel mondo universitario cercando una uniformità di linguaggio e idee;

2) Organizzare incontri periodici tra professionisti ed istituzioni per divulgare i risultati dell’attività dell’osservatorio;

3) Analizzare gli strumenti a disposizione delle imprese per prevenire e gestire la crisi;

4) Ricercare ed individuare soluzioni “mirate” all’inserimento dei giovani nel lavoro;

5) Creare nuovi metodi di apprendimento e ricerca;

6) Creare un monitoraggio sulle nuove normative di gestione della crisi di impresa

7) Elaborare modelli di prevenzione, diagnosi e gestione operativa della crisi;

8) Creare sinergie con le Università, Enti Bilaterali e la Pubblica Amministrazione.

Art. 4 – Attività

 

La sua attività sarà indirizzata principalmente:

1) Ad analizzare le cause più frequenti che determinano la crisi delle P.M.I., elaborando specifici modelli di classificazione dei dati e di lettura dei comportamenti;

2) Ad individuare i criteri e le linee guida per la scelta degli strumenti più adeguati per la composizione ed il superamento della crisi;

3) Ad analizzare la struttura giuridico – negoziale nella loro evoluzione normativa

4) Ad esaminare le nuove figure di “esperti” della crisi dell’impresa, che la riforma della legge fallimentare introduce in tutte le procedure, individuando le caratteristiche che tale figura deve possedere al fine di creare una categoria professionale, all’interno di quelle indicate dalle nuove disposizioni normative, adeguatamente dotata di competenze e capacità;

5) Ad esaminare in parallelo il ruolo del professionista dell’impresa, chiamato ad assistere l’imprenditore nel momento della diagnosi della crisi e della scelta dello strumento più appropriato;

6) A predisporre linee guida operative per la redazione dei suddetti piani ed accordi;

7) Ad applicare il know-how appreso nello start up delle Aziende;

8) Utilizzare al meglio l’Università come collettore di sinergie per i progetti aziendali proposti dai giovani imprenditori.

Art. 5 – Organi del Centro

  1. Sono organi del Centro:
  2. Direttore
  3. Comitato scientifico
  4. La cessazione anticipata della carica, per qualsiasi motivo, di un rappresentante degli organi del Centro non pregiudica la durata ordinaria dell’organo stesso.

Art. 6 – Direttore

  1. Il Direttore è nominato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previa indicazione non vincolante dei membri del gruppo degli aderenti al Centro, dura in carica un triennio ed è rinnovabile.
  2. Il Direttore può individuare uno o più Vicari all’interno del gruppo di soggetti aderenti al Centro ed uno o più soggetti delegati a farsi carico di specifiche attività connesse alla declinazione attuativa delle iniziative del Centro.
  3. In relazione allo svolgimento delle attività del Centro, il Direttore provvede all’individuazione – se del caso avvalendosi del parere del Comitato Scientifico – dei gruppi di progetto per lo svolgimento delle iniziative, progetti ed attività di volta in volta proposte e/o realizzate dal Centro.
  4. Il Direttore rappresenta il Centro; all’inizio di ogni anno di attività, il Direttore del Centro presenta al Consiglio di Amministrazione un programma dettagliato delle ricerche e delle attività ipotizzabili, unitamente ad un piano preventivo di utilizzazione dei fondi.
  5. Il Direttore è tenuto a trasmettere una relazione annuale sull’attività svolta, sul budget previsionale ed un bilancio consuntivo dell’anno precedente.
  6. Salvo il caso delle dimissioni, il Direttore cessa dalla carica al termine del mandato ovvero a seguito della nomina da parte del CDA di un nuovo direttore.
  7. In caso di dimissioni ovvero in caso di impedimento permanente, le funzioni del Direttore sono svolte dal Vicario più anziano ovvero, in mancanza di essi, del membro del Comitato scientifico più anziano
  8. Al termine del mandato il Direttore resta in carica in regime di prorogatio sino alla nomina da parte del CDA di un nuovo direttore ovvero al rinnovo dell’incarico.

Art. 7 –Comitato scientifico

  1. Il Comitato Scientifico ha la funzione di collaborazione e sostegno agli incarichi del Direttore, con pareri di carattere tecnico-scientifico e/o professionali.
  2. Il Comitato scientifico si renderà sempre disponibile ad ogni forma di collaborazione allo svolgimento delle attività e delle iniziative svolte dal Centro.
  3. Il Comitato scientifico è composto oltre che dal Direttore scientifico che lo presiede, da almeno 3 membri e non più di 6 dei quali almeno due terzi docenti interni all’Ateneo
  4. Il Comitato Scientifico è nominato con delibera del CDA che può anche procedere alla nomina e revoca di singoli membri
  5. Il Comitato scientifico dura in carica tre anni ed assume le proprie deliberazioni a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Direttore.
  6. Salvo il caso delle dimissioni, i membri del Comitato scientifico cessano dalla carica al termine del mandato ovvero a seguito della revoca da parte del CDA.
  7. Al termine del mandato il Comitato scientifico resta in carica in regime di prorogatio sino alla nomina da parte del CDA di un nuovo Comitato scientifico ovvero al rinnovo dell’incarico.

Art. 8 – Afferenza al Centro

  1. Al Centro possono afferire:
  2. Professori, ricercatori e docenti dell’università e-Campus, i quali dichiarino la loro volontà di partecipare alle attività del Centro e la cui richiesta venga accolta dal Direttore scientifico.
  3. Esperti di chiara fama nazionale e internazionale negli ambiti scientifici di interesse del centro.
  4. Gli interessati propongono domanda indirizzata al Direttore.
  5. Sulle domande di afferenza delibera il Comitato scientifico
  6. Ciascun membro del Comitato scientifico può in ogni momento proporre al Comitato stesso una richiesta motivata di revoca della qualifica di afferente per uno o più afferenti al centro.

Art. 9 – Fonti di finanziamento

Il Centro, non ha un patrimonio proprio e svolge le sue attività con l’obiettivo dell’autofinanziamento avvalendosi di risorse provenienti da:

  • Contributi dell’università e-Campus;
  • Attività per conto terzi;
  • Convenzioni e contratti;
  • Corrispettivi della vendita di pubblicazioni;
  • Corrispettivi per lo svolgimento di corsi e progetti formativi promossi dal Centro detratti i costi di gestione sostenuti dall’Ateneo;
  • Contributi di iscrizioni e partecipazione a iniziative scientifiche o formative realizzate dal Centro;
  • Contributi individuali;
  • Progettazione per il fundraising;
  • Atti di solidarietà.

 

Art. 10 – Scioglimento del Centro

  1. Lo scioglimento del Centro avviene
  • allo spirare del periodo indicato al comma 4 dell’art. 1 del presente regolamento ovvero dei periodi di proroga deliberati dal CDA
  • in qualsiasi momento previa delibera del CDA

Art. 11 – Gestione amministrativo-contabile

  1. La gestione amministrativo-contabile del Centro è disciplinata dalle disposizioni di cui al Regolamento d’Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità in quanto applicabili.
  2. La vigilanza e il controllo delle risorse gestite è demandata ai competenti organi dell’Ateneo

Art. 12 – Norme transitorie e finali

  1. Eventuali modifiche al presente regolamento possono essere proposte e successivamente approvate con delibera del CDA dell’università e-Campus.
  2. In sede di istituzione il Comitato scientifico è composto dai soggetti promotori del Centro
  3. Per tutto quanto non disciplinato dal presente Regolamento, trovano applicazione i Regolamenti e lo Statuto dell’Ateneo